Vista l’alta potenza specifica dei supercap, l’installazione dei moduli sugli aeromobili è perfetta per consentire le operazioni che richiedono impulsi di potenza elevata per tempi brevi, come ad esempio il movimento degli alettoni, l’apertura dei portelloni e l’attivazione degli scivoli gonfiabili in caso di emergenza.

CapTop è stato partner di progetti di ricerca guidati da Leonardo e da Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) volti a risolvere problematiche architetturali proprie dei processi di elettrificazione dei velivoli, dove la tensione dei bus DC deve rimanere il più possibile stabile durante operazioni che richiedono elevate potenze elettriche.

I moduli di supercap installati sugli aeromobili, per ragioni di sicurezza, possono integrare o completamente sostituire le batterie elettrochimiche.

In tal modo, essi determinano un basso impatto sul peso del veicolo, minore spazio occupato e alta efficienza operativa.

Negli aeroporti i veicoli ibridi o completamente elettrici, come i trattori per il traino degli aerei o le navette aeroportuali, sono ideali per l’impiego di moduli di supercap  grazie ai brevi tragitti che effettuano.

I moduli di supercap consentono frequenti e veloci cicli di carica/scarica senza danneggiare i propri componenti. Inoltre, garantiscono maggiori benefici, soprattutto se installati insieme a un KERS, assorbendo e immagazzinando energia in frenata e fornendo energia di spunto per assistere le operazioni di avvio e accelerazione.

Quando installati sui trattori per il traino degli aerei o sulle navette aeroportuali, in caso di veicoli ibridi, i moduli di supercap integrati con le batterie elettrochimiche riducono il consumo di  carburante.

In caso di veicoli completamente elettrici, i moduli di supercap incrementano l’efficienza eliminando le emissioni nocive nel rispetto della politica ambientale.

Sulle piste aeroportuali, i moduli di supercap possono essere installati come accumulatori di energia per i sistemi fotovoltaici.

Infatti, l’energia accumulata può essere utilizzata per alimentare i sistemi di illuminazione. Nell’area interessata, le stazioni di accumulo possono essere caricate durante il giorno per alimentare il sistema di illuminazione durante la notte.

Quando impiegati come accumulatori di energia per i sistemi fotovoltaici che alimentano il sistema di illuminazione sulle piste aeroportuali, i moduli di supercap possono completamente sostituire le batterie elettrochimiche.

Essi garantiscono maggiore stabilità ed efficienza ai servizi e consentono di ridurre i costi relativi agli interventi di manutenzione.

Le tecnologie dei droni sono sempre più impattanti sia nel settore civile che militare. L’uso di supercondensatori in tale ambito è molto utile, in affiancamento alla batteria elettrochimica ad alta capacità, per la gestione di picchi di potenza richiesti per brevi fasi della missione, come il decollo o l’utilizzo di carichi impulsivi dovuti a determinate strumentazioni di bordo.

Nel campo della difesa è sempre più evidente che, contro i droni armati, le tradizionali difese aeree sono inappropriate in quanto contrappongono intercettori che costano due ordini di grandezza in più delle minacce che devono fronteggiare.

Si moltiplicano le sperimentazioni di intercettori basati su armi ad energia diretta come il laser che, con velocità e precisione, possono colpire e danneggiare un drone in volo spendendo solamente piccole quantità di energia molto concentrate. L’utilizzo di supercondensatori in tale ambito può, con un design compatto e leggero, rendere disponibile la notevole potenza necessaria ad azionare un arma ad energia diretta senza distogliere potenza dall’alimentazione del sistema intercettore che potrebbe essere un semovente, un natante o esso stesso un velivolo, rendendone possibile la manovra senza limitazioni anche durante lo sparo.